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A.N.P.I. SEZIONE DI GORLA MAGGIORE E GORLA MINORE Gorla Minore – mercoledì 25 Aprile 1945 Mentre
si svolgeva la battaglia per costringere alla resa il presidio tedesco in
Valle Olona, asserragliato all’interno della filatura Sant’Antonio
(detta anche ditta Tognella) situato nel
triangolo tra i confini di Gorla Minore – Olgiate Olona –
Marnate. Accadde una terribile tragedia. Un autocarro con a bordo un gruppo di Patrioti,
proveniente da Gorla Maggiore e diretto a Legnano, veniva intercettato da
due “Spitfire” alleati, ribattezzati dalla gente “Pippo”, questi
aerei facevano ormai parte del
nostro paesaggio e godevano anche la simpatia della gente, da mesi
sorvolavano puntualmente i paesi del varesotto, con il compito di
intercettare il traffico militare nemico che percorreva la statale varesina
e i paesi limitrofi, dato il compito a loro assegnato, gli alleati li
denominarono “the varesina sweeper” ossia gli “spazzini della
varesina” . Erano
circa le ore 12.30, il camion carico di Patrioti proveniente da Gorla
Maggiore con meta Legnano, città insorta al comando di Cozzi Mario (Pino)
della 182^ Brig. Garibaldi e di
Alberto Tagliaferri della Brig. Azzurra Carroccio, questi trovandosi
all’improvviso in una situazione critica, in quanto tedeschi e
repubblichini stavano concentrando le loro forze ai caselli autostradali di
Legnano e Cascina Olmina, per reggere a questa situazione ai Patrioti
occorrevano più uomini e armi, il comandante “Pino” Mario Cozzi decide
di chiedere rinforzi, si reca a Prospiano dove ha contatti con Cogliati
Innocente (Santino) della 102^ Brig. Garibaldi, poi si reca a Gorla Maggiore
in via Madonnina dove si trovano Alessandro Bacilli e Toia Gianmario “Blood”,
lì raccolgono armi e uomini, salgono
su di un camion requisito
ad un venditore ambulante di candeggina, e partono con il programma di
recarsi a Busto Arsizio, presso
la “ Cascina Brughettu” dove il Toia teneva nascoste altre armi,
prelevarle e proseguire in soccorso dei Patrioti a Legnanesi. Purtroppo a Gorla Minore in via Garibaldi, il camion
viene intercettato dai due Spitfire Alleati, il camion
sorvolato prima a volo radente, poi gli aerei
risalgono, prendono quota, i Patrioti esultano, agitano le armi in
segno di saluto, qualcuno spara qualche colpo d’arma in segno di amicizia,
ma improvvisamente Pippo scende in picchiata, e con raffiche di mitraglia
colpisce l’autocarro, tredici furono i morti, otto rimasero gravemente
feriti o mutilati. Ai primi soccorritori in via Garibaldi si presentò uno
spettacolo sconvolgente, sulla strada erano disseminati corpi smembrati,
si odono urla e lamenti, molti tacciono, sono ormai morti. Su questo fatto si parlerà in paese per molti anni,
tutti si chiesero, quale equivoco, può aver indotto un pilota amico a
sparare su un gruppo di Patrioti esultanti ?–
il solo equivoco fu quello che i comandi Alleati seppero solo alle
ore 20.00 del 25 aprile 1945 che l’Italia era insorta, quindi, non
potevano immaginare che su quel camion vi fossero dei Patrioti insorti, per
Pippo era un camion nemico. Non dobbiamo dimenticare che l’insurrezione fu
preparata da tempo, ma non fu mai fissata l’ora X, Busto Arsizio con la
Valle Olona furono i primi ad insorgere, fu una esplosione popolare
spontanea, senza aver ricevuto ordini dal CLNAI. Busto con la Valle Olona è
insorta alle ore 9,00 del 25 aprile 1945, mentre i primi movimenti
insurrezionali in Milano,
Torino si notarono solo dopo le ore 9,00
del giorno 26. I CADUTI di via Garibaldi Tonello Egidio ……………...…Classe 1928 di Gorla MaggioreGrignani Luigi ………………… “
1928
“ Colombo Giovanni …………… “
1926
“ Conte Giuseppe ………………. “
1925
“ Fantinato Ettore ………………. “
1925
“ Giani Giacomo ………………... “
1924
“ Callini Giuseppe ………………. “
1924
“ Pisani Angelo ………………….. “
1924
“ Porta Pasquale ………………… “
1925
“ Provasi Luigi ………………….. “
1908
“ Scandroglio Carlo …………….. “
1910
“ Bosio Carlo …………………… “
1887 di Cuasso al Monte (VA) |
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