SARONNO
 

RESISTENZAVIVA

      Notiziario Anpi Saronno n. 1 . 

anno 2008                                                                                     

 

APPELLO  AI PARLAMENTARI:PREDISPORRE URGENTEMENTE NORME

PER L’INSEGNAMENTO DELLA  COSTITUZIONE  IN TUTTE LE SCUOLE

( MOZIONE PRESENTATA DALL’ A.N.P.I.  BRESCIA)

L’assemblea dei delegati partecipanti alla13.a Conferenza Associativa regionale dell’A.N.P.I. Lombardia, riunita a Milano nei giorni 15 e 16 marzo 2008, rivolge, in occasione del 60.mo Anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione ,  un   appello alle forze politiche - che si riconoscono nei principi e nei valori della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza- ,affinché i deputati e i senatori che verranno eletti - i prossimi 13 e il 14 aprile - presentino al più presto in Parlamento una proposta di legge ed operino per la sua approvazione affinché, in modo analogo a quanto avviene in quasi tutti i paesi democratici, renda obbligatoria, vincolante ed operativa in tutte le scuole italiane l’insegnamento della Costituzione e del suo processo fondativo secondo modalità da concordare con il  Ministero della Pubblica Istruzione.

                                                                                                                                                      

La Costituzione è l’ossatura dell’ordinamento dello Stato Italiano.

La Costituzione può essere descritta in due modi: SOSTANZIALE o MATERIALE.

I contenuti della Costituzione sostanziale della Repubblica italiana si sintetizzano nei seguenti principi:

·         UNITA’ e INDIVISIBILITA’ del popolo italiano;

·         PERSONALISTICO, che riconosce il valore inviolabile della persona umana;

·         UGUAGLIANZA DI TUTTI I CITTADINI riguardo ai diritti politici e sociali;

·         SEPARAZIONE DEI POTERI e della loro diffusione tra una pluralità di soggetti distinti onde garantire un equilibrio complessivo;

·         CONSISTENZA COSTITUZIONALE attribuita a soggetti intermedi quali la famiglia, il Comune, la Provincia, la Regione, le confessioni religiose, i sindacati, i partiti;

·         SOVRANITA’ POPOLARE.

 

La Costituzione sostanziale si identifica con i principi e i valori di cui i padri costituenti erano portatori. Questi facevano capo a ideologie contrapposte (la liberale, la marxista, la cattolica), che seppero però fondersi dentro un progetto organico di nuova Italia.

C’è poi un significato formale della Costituzione, che equivale al testo normativo scritto.

 

La Costituzione formale può essere modificata, ma non fino al punto di stravolgere i principi della Costituzione materiale. Ciò naturalmente può avvenire, ma debbono verificarsi condizioni storiche, giuridiche e politiche tali da giustificare un simile cambiamento.

Queste condizioni sussistevano alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il passaggio dallo Statuto Albertino alla Costituzione Repubblicana rispecchiarono tali esigenze:

·         Dalla situazione assolutamente nuova creatasi dopo la tragedia bellica, a causa anche del conseguente rimescolamento di popoli, tradizioni e idee;

·         Dal passaggio da un regime dittatoriale ad un regime di libertà;

·         Dal rigetto popolare della monarchia e dalla contemporanea scelta repubblicana.

 

In mancanza di sovvertimenti così radicali, per far fronte ai normali cambiamenti di una società pur in rapida mutazione, sono sufficienti leggi ordinarie.

Comunque, una sostanziale modifica della Costituzione formale deve coinvolgere tutta la nazione. In caso contrario, se tale modifica venisse fatta a colpi di maggioranza, si spaccherebbe il nucleo della Costituzione materiale, e di conseguenza la parte della Nazione che in essa si identifica.

Non si può cercare la sconfitta dell’avversario in fase costituente, né può esserci una nuova Costituzione se la base di consenso non trascende la divisione maggioranza – minoranza. Una Costituzione siffatta sarebbe senza legittimità, anche se attuata nel rispetto delle forme. Essa getterebbe un seme che fruttificherà in divisione e non in pacificazione.

Azione costituente è adesione a qualcosa da costruire in comune, è ricerca dei contenuti attorno ai quali coagulare l’adesione, e metterli per iscritto.

Casella di testo:  I costituenti nel 1948 non solo hanno dato una Costituzione all’Italia, ma hanno fatto di essa anche uno stato costituzionale.

 

La Resistenza fu un movimento ideale ed etico corale prima che ideologico, alla quale diedero vita tutti i partiti di opposizione al fascismo: la sinistra storica, PCI e PSI; i partiti laici, come il Partito d’Azione, il PRI e il PLI; il movimento cattolico attraverso il Partito Popolare prima e la DC poi; ma anche semplici cittadini, che eroicamente non accettarono di piegarsi all’arroganza e alla violenza fascista.

 

TESSERAMENTO ANPI SARONNO 2008

 

Emergono forze ed organizzazioni che  attaccano e mettono in discussione i valori della Resistenza,  sia sul piano culturale ed ideale, che con atti di violenza o minacce – tipicamente nazifasciste -; sia nei confronti delle persone fisiche (Roma, Padova, Torino, Busto Arsizio, Melzo, Milano) – che colpendo i luoghi della memoria (monumenti, scritte ecc.). Quest’anno il significato di Tesserarsi all’ANPI ha una valenza e un significato importante per, non solo per l’Italia, ma anche per il nostro territorio varesino.

 


13a CONFERENZA ASSOCIATIVA A.N.P.I. LOMBARDIA

DOCUMENTO DEFINITIVO APPROVATO A MAGGIORANZA IL 16 MARZO 2008

La 13a Conferenza Associativa dell’A.N.P.I. Regione Lombardia, tenutasi a Milano il 15 e 16 marzo 2008, approva l’analisi sviluppata nel documento preparatorio all’assemblea e recepisce altresì gli obiettivi e la definizione delle aree di intervento in esso indicati quali luoghi prioritari dell’agire politico dell’Associazione per il periodo 2008/2011.

L’A.N.P.I Regione Lombardia ribadisce la necessità di un salto qualitativo e di un autentico rinnovamento della vita politica del paese. La nostra Associazione-Ente Morale libera, pluralista, democratica e indipendente da tutti i partiti intende contribuire a questo processo rilanciando la piena attualità dei principi di democrazia, libertà, pace, giustizia sociale espressi dalla Lotta di Liberazione e poi inscritti nella Costituzione Repubblicana antifascista nata dalla Resistenza.

Possiamo e dobbiamo impegnarci a coniugare al presente la Carta Costituzionale, rendendola viva nella società e nelle coscienze dei singoli. Ciò significa in primo luogo difenderla da ogni possibile attacco, ribadendo il vincolo in base al quale l’introduzione di eventuali modifiche sia consentita unicamente nell’ambito e con le modalità previste dall’art. 138, fermo restando che l’A.N.P.I. Lombardia si impegna a intervenire nel dibattito sulle eventuali proposte di riforma costituzionale.

Dignità e pari accessi e opportunità sono ancora oggi preclusi a molti, prima di tutti a quanti si trovano sospesi in una condizione sempre più precaria nel mondo del lavoro e agli stranieri, umiliati dalle attuali legislazioni. Uguaglianza, libertà e giustizia sono anche minati, e lo saranno ancora di più nel caso di una vittoria della destra, dai reiterati attacchi alle conquiste civili, in particolare a quelli tesi ad espropriare la donna del diritto a decidere del proprio corpo e ad intaccare i principi della laicità della Stato, come abbiamo visto di fronte all’esigenza di riconoscere la pluralità dei modelli di famiglia.

L’A.N.P.I. Lombardia si impegna a mantenere alta la guardia contro ogni sollecitazione illiberale e reazionaria che, speculando sul malcontento e sul diffuso senso di sfiducia e insicurezza, propone involuzioni autoritarie, tornando a far balenare la necessità dell’uomo forte. Per respingere questi tentativi è centrale il ruolo della cultura. Deve essere rafforzata, anzitutto a partire dalla scuola, l’azione di approfondimento della storia del movimento di liberazione, per contrastare il revisionismo strumentale e il negazionismo, ampliando la collaborazione con gli Istituti Storici. Essenziale in questo senso è l’individuazione di una complessiva strategia della memoria che sappia parlare alle giovani generazioni e che valorizzi nuove forme di linguaggio e di comunicazione (pedagogia e didattica della Resistenza, sperimentazione di innovative forme di narrazione e utilizzo di rappresentazioni teatrali). E’ dunque necessario dare vita a una rete diffusa, promuovendo la valorizzazione dei luoghi della resistenza e della memoria e favorendo la più ampia collaborazione con le altre Associazioni Partigiane, nella prospettiva di un’auspicabile riunificazione.

La nostra associazione si impegna inoltre a stimolare a livello regionale la più alta attenzione per l’organizzazione di celebrazioni non retoriche da tenersi nelle date della Giornata del Memoria, della Giornata del Ricordo, della Giornata per le vittime della Mafia e di quella per le vittime delle Stragi e del Terrorismo.

Per poter realizzare questi obiettivi occorre reperire forme di finanziamento. Oltre al tesseramento, è necessario informare tutti i cittadini che è possibile sostenere l’A.N.P.I. attraverso la destinazione del 5 per mille da effettuarsi con la denuncia dei redditi.

Milano, 16 marzo 2008

 

Casella di testo:  PROGRAMMA DELLA CELEBRAZIONE

di

VENERDI 25 APRILE 2008.

 

Ore 9,30    Accoglienza in Piazza Libertà ed alzabandiera

 

Ore 10,00  Santa messa di suffraggio nella Prepositurale dei Ss. Pietro e Paolo,

 

Ore 1045 Corteo – percorso:

·        Corso Italia.

·        Viale Rimembranze.

·        Giardini di Via C. Porta con deposizione di corona d’alloro al Monumento a Salvo D’Acquisto.

Successivamente il corteo ritorna in Piazza Caduti Saronnesi: posa di corona d’alloro al Monumento.

 

Ore 11,15  deposizione di corone in onore ai Caduti della Resistenza

 

Ore 11,45  discorso del Presidente dell’A.N.P.I.

 

Ore 11,55  discorso commemorativo del Sindaco Avv. Pierluigi Gilli.

*************

 

FESTA NAZIONALE A.N.P.I.

 

A Gattico (RE) – Casa Cervi  domenica 22 giugno 2008.

 

Per la Festa Nazionale, l’A.N.P.I. di Saronno, organizza un pulman, per adesione mettersi in contatto con la segreteria (Martusciello) cellulare n.334.3294787, e-mail: anpisa@fastwebnet.it, oppure, Aurelio Legnani tel.02.9603413.

 

L’A.N.P.I lombardia, oltre a ribadire la centralità e invitare ad una celebrazione partecipata e sentita del 25 aprile, propone l’organizzazione di una manifestazione da tenersi presso il Monumento della Resistenza Europea, a Como, la partecipazione alle manifestazioni in ricordo di Teresio Olivelli e l’individuazione di iniziative tese a creare lo spazio necessario alla divulgazione del decisivo contributo dato dalle donne alla Resistenza.

 

 

 

 

 

Sede ANPI  
 
     
     
Documenti:    
Notiziario ANPI 2008
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