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VARESE – 23-2-2008

DOCUMENTO CONCLUSIVO DELLA ASSEMBLEA PROVINCIALE ANPI

La Assemblea provinciale dell’ANPI in preparazione della Conferenza regionale si è tenuta il 23 febbraio 2008 dopo che si sono svolte 21 Assemblee di Sezione, due di zona mentre in tre Sezioni non si è convocata per ragioni organizzative. Le assemblee  hanno registrato risultati alterni, alcune con buona partecipazione e un ricco dibattito mentre altre, in Sezioni che pure registrano un aumento di iscritti, hanno  segnalato difficoltà operative, soprattutto nei rapporti con la realtà sociale della località.

Il dibattito sul documento del Comitato regionale non ha registrato valutazioni difformi; vi è stata una generale adesione alle analisi compiute e alle proposte di attività per affermare sempre più sul territorio la nostra Associazione. In particolare:

1)      Si concorda sulla necessità di confermare come primo impegno associativo in questo periodo quello della difesa e della attuazione della Costituzione repubblicana, tanto più in questo 60° anniversario della sua promulgazione. Si fa notare come positiva è stata l’azione dell’ANPI nella recente campagna referendaria e vi è qualche voce al nostro interno che, al fine di evitare ulteriori attacchi tesi a modificarne i principi, ritiene necessario precisare quali possono essere, secondo noi,  le modifiche alla seconda parte (bicameralismo perfetto, ecc.).   Si deve operare, in piena autonomia, tanto più in questa campagna elettorale, per affermarne i grandi valori che devono trovare corpo nella attività di tutte le forze democratiche del Paese. Compito nostro è quello di sollecitare incontri, dibattiti sui contenuti della Carta e per favorire tale attività la Presidenza provinciale ha deciso la ristampa di 5000 copie da destinare soprattutto ai giovani e alla ragazze. Una iniziativa alla quale diamo particolare attenzione è l’invito alle Amministrazioni comunali a distribuire e ad illustrare la Carta ai giovani diciottenni nonché alle scolaresche.

2)      Negli ultimi tempi sono continuate le iniziative eversive da parte di gruppi di nazisckin e neofascisti. A tali provocazioni, come la presentazione di liste per le elezioni amministrative in piccoli comuni della provincia, abbiamo risposto in modo unitario rivolgendoci direttamente agli elettori e ciò ha fatto si che tali liste  non ottenessero nemmeno un voto (Comune di Duno). Su questo versante di lotta politica non si deve però attendere e solo  rispondere alle provocazioni ma si tratta di fare della azione preventiva soprattutto per impedire che una certa cultura non avvalori la teoria della uguaglianza tra fascisti e antifascisti, una teoria che sta alla base e supporta il ritorno di tentazioni e organizzazioni eversive. Da questo punto di vista mentre si registra la positiva  iniziativa della  Procura della Repubblica di Varese che ha inviato avvisi di garanzia ai membri del movimento neonazista e, recentemente, ai fascisti che in Varese hanno manifestato contro gli immigrati, una azione più incisiva di discussione e  di dibattito deve essere rivolta al mondo della cultura italiana e in tal senso non va certamente la decisione della RAI di programmare sceneggiati che ripercorrono non tanto i fatti quanto le valutazioni politiche sul dopoguerra e sul  “sangue dei vinti”.

3)      Compito importante della nostra Associazione è quello di “far vivere la memoria” della gloriosa pagina resistenziale compito che si rende sempre più difficoltoso per due fattori, la accentuata scomparsa di protagonisti e la sempre più evidente difficoltà delle altre Associazioni (FIAP, FIVL, ANED ecc.) praticamente inesistenti in provincia. In questo quadro dobbiamo stare attenti, nel momento in cui celebriamo importanti giornate (giorno della memoria, del ricordo, della lotta al terrorismo) a respingere eventuali tentativi di speculazione politica di parte (come si è tentato di fare) mentre anche per le giornate del 25 aprile si deve evitare ogni atteggiamento agiografico che, alla fine, risulta inutile e anche controproducente. A queste difficoltà si deve rispondere con un più diretto coinvolgimento autonomo  e critico da parte del mondo della scuola e in tale prospettiva una funzione importante possono assolvere gli Istituti Storici nei confronti dei quali ci deve essere maggiore attenzione e collaborazione da parte nostra.

4)      Giusta è stata la indicazione di operare per la costruzione di una rete di luoghi, di sentieri, di musei (luoghi della memoria)  quale patrimonio culturale da mettere a disposizione di tutti, soprattutto dei giovani. In  tale direzione di lavoro è importante e decisiva la collaborazione della nostra Associazione con gli Enti locali ma anche con altre associazioni, culturali e no, comprese le organizzazioni sindacali, una attività da non limitare ai luoghi della lotta partigiana ma anche della deportazione, dell’olocausto, del sacrificio dei militari, ecc.. Al fine di favorire la informazione e la conoscenza di questa attività si rende sempre più importante migliorare la nostra dotazione di strumenti cartacei ( a Varese abbiamo una dotazione di una ventina di titoli sulla Resistenza in provincia) e informatici così come già le esperienze compiute ci dicono in positivo.

5)      La rivisitazione critica della storia del novecento e della pagina resistenziale si deve accompagnare ad una attenzione maggiore rivolta alle giovani generazioni. Con il suo ultimo Congresso la nostra Associazione ha coraggiosamente statuito quanto era già nei fatti; il diritto di appartenenza all’ANPI anche di coloro che per ragioni di età non hanno preso parte alla Resistenza ma che ne condividono finalità e obiettivi, come previsto dall’art. 2 dello Statuto. Su questo problema, su questa scelta compiuta da noi in piena autonomia  non abbiamo registrato alcuna opposizione ma solo un generale consenso e questo ci deve spingere ad andare avanti, a  rinnovare al più presto anche i gruppi dirigenti della nostra Associazione per rispondere meglio alle esigenze che maturano in  un corpo associativo in gran  parte giustamente modificato e arricchito.

La conferenza regionale si svolge in una situazione politica nazionale molto diversa rispetto a quando se ne è decisa la convocazione. Si svolge cioè nel corso della campagna elettorale e, in piena autonomia, così come è sempre stato, riteniamo che l’ANPI, con la sua conferenza regionale, debba dare indicazioni precise di voto contro le formazioni politiche che non si richiamano ai valori dell’antifascismo e della Resistenza e che, per gli orientamenti i programmi e le candidature, sono di chiaro orientamento reazionario e anticostituzionale. 

 

     

Contattaci: anpivarese@tiscali.it