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COMUNE
DI SESTO CALENDE |
COMUNE
DI BORGO TICINO |
| ASSOCIAZIONE
FAMIGLIARI DELLE VITTIME DELL'ECCIDIO DI BORGO TICINO |
BORGO TICINO
13 AGOSTO 1944
FINALMENTE
GIUSTIZIA?
Il mattino del 13 agosto 1944,
un autocarro tedesco, mentre percorre la strada provinciale
Novara-Arona, a circa un chilometro da Borgo Ticino viene fatto
segno a colpi di arma da fuoco che provocano il ferimento di quattro
soldati.
Il
pomeriggio dello stesso giorno, reparti delle S.S., al comando del
capitano di marina Valdemar Krumhaar, e della Decima Flottiglia
M.A.S., al comando del tenente di vascello Ongarillo Ungarelli,
occupano Borgo Ticino.
I
nazifascisti rastrellano tutta la popolazione e la conducono nella
piazza centrale dove comunicano l’esecuzione di una rappresaglia.
Inizialmente
viene ingiunta, ed esatta, una taglia di trecentomila lire.
Successivamente
sono fucilati dodici giovani civili.
Infine
è saccheggiato e incendiato il paese.
Dopo
la Liberazione, la Procura Generale Militare del Regno apre un
procedimento che non avrà conclusione: il fascicolo di Borgo Ticino
finirà infatti insabbiato, assieme ad altri 695, nel famoso
“armadio della vergogna”.
Il
19 marzo 2008, l’Associazione Famigliari delle Vittime
dell’Eccidio di Borgo Ticino, il Comune di Sesto Calende e il
Comune di Borgo Ticino, hanno depositato alla Procura Militare della
Repubblica di Torino una memoria-istanza di riapertura delle
indagini.
Il
paese martire di Borgo Ticino avrà finalmente giustizia?
Sesto
Calende, 26 aprile 2008
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