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La maggioranza della Commissione difesa del
Senato della Repubblica ha approvato un disegno di legge di iniziativa
di parlamentari di alleanza nazionale che considera quali "legittimi
belligeranti" gli appartenenti alle formazioni della repubblica sociale,
coloro che hanno sostenuto la occupazione nazista e hanno compiuto efferati
delitti contro antifascisti, contro i partigiani e le popolazioni di tante
località italiane.
Il provvedimento dovrà essere approvato in aula e poi dalla Camera
dei Deputati ma già fin d'ora questa approvazione ad opera di tutti
i parlamentari del centro destra è una inqualificabile offesa alla
storia e a coloro che hanno sacrificato la loro vita per la libertà
di tutti.
Chi ha decretato "legittimità" all'operato dei fascisti
di Salò? Essi erano diretti da Mussolini e dai suoi gerarchi. Sono
dunque costoro che hanno dato legittimità all'operato delle loro
truppe? E la Repubblica nata dopo la sconfitta del fascismo dovrebbe riconoscere
ai fascisti la piena legittimità del loro operato?
Siamo alla provocazione più ignobile, che non ha pari in alcun
Paese europeo. Non in Francia ove la destra gollista non vuole avere alcun
rapporto con gli uomini di Petain alcuni dei quali sono ancora in carcere,
non in Germania ove è inimmaginabile un provvedimento che riconosca
a Hitler e si suoi accoliti piena legittimità del loro operato.
Un tale provvedimento è un insulto ai Governi di unità nazionale
che nel 1946 hanno emanato una amnistia per i fascisti di Salò
che non hanno commesso delitti. La amnistia è concessa a coloro
che hanno compiuto dei reati e tali erano considerati gli uomini di Salò
e pertanto amnistiati.
Oggi si vuole ben altro. Gli uomini di Salò dovrebbero essere considerati
dei belligeranti del tutto legittimi, anche quando fucilavano i sette
fratelli Cervi o, nella nostra Provincia, quando fucilavano i 12 ragazzi
della Lazzarini o torturavano Mauro Venegoni.
VERGOGNA!
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